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Consiglio di Amministrazione

Dallo Statuto consortile

Art. 17 Presidente del consiglio di amministrazione                      Vai alla pagina del Presidente

Il Presidente è nominato, tra i suoi componenti, dal Consiglio di Amministrazione , dura in carica un triennio ed è rieleggibile.

Al Presidente è attribuito:

a) di convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione;

b) di dare le opportune disposizioni per l’esecuzione delle deliberazioni prese dagli organi del consorzio;

c) di rappresentare la società con firma libera per l’esecuzione di tutte le deliberazioni dell’Assemblea dei soci o del Consiglio di Amministrazione;

d) di rappresentare la società in giudizio con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative, per ogni grado di giurisdizione e anche per giudizi di revocazione e cassazione, e di nominare all’uopo avvocati e procuratori alle liti;

e) di accertare che si operi in conformità degli interessi della società;

f) di adempiere agli incarichi espressamente conferitigli dall’Assemblea e dal Consiglio di Amministrazione.

La firma sociale spetta al Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente.

Art. 18 Vice presidente                              Vai alla pagina del Vice Presidente

Il Vice presidente sostituisce a tutti gli effetti il presidente in caso di sua assenza o impedimento.

Il Vice Presidente è nominato tra i suoi componenti dal Consiglio di Amministrazione , dura in carica un triennio ed è rieleggibile.

Art. 19 Consiglio di amministrazione

La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da non più di cinque membri, eletti dall’Assemblea per la durata di un triennio o per il minor periodo che l’Assemblea stabilisce di volta in volta all’atto della nomina, essi sono rieleggibili.

Qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare la maggioranza degli amministratori, si intende decaduto l’intero Consiglio e devesi testè convocare l’Assemblea per la nomina di tutti gli amministratori.

Il Consiglio di amministrazione, elegge tra i suoi membri un Presidente e un Vice Presidente che sostituisce il Presidente nei casi di assenza o impedimento.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, di norma, nella sede sociale ovvero, qualora sia necessario, in Italia, negli altri Stati membri dell’Unione Europea o all’estero, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario, e qualora ne sia fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei suoi membri o dal Collegio Sindacale.

Il Consiglio viene convocato dal presidente con telegramma, fax o posta elettronica con obbligo di risposta del destinatario da spedirsi almeno 5 (cinque) giorni prima dell’adunanza a ciascun consigliere, ovvero, nei casi di effettiva urgenza, con le stesse modalità almeno 2 (due) giorni prima dell’adunanza.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza effettiva della maggioranza dei suoi componenti in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dagli amministratori presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio di Amministrazione è investito nei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società, senza eccezione di sorta, e ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea.

In particolare assume con la maggioranza dei componenti in carica del consiglio stesso:

a. la determinazione degli indirizzi generali di gestione;

b. l’approvazione dei piani revisionali operativi,

c. la redazione della relazione semestrale sullo stato di attuazione degli scopi sociali;

d. l’approvazione dei programmi annuali e pluriennali della società nei quali dovrà essere indicato specificatamente, fra l’altro, l’ammontare degli investimenti previsti;

e. l’assunzione di finanziamenti passivi di importo superiore al capitale sociale;

f. l’iscrizione di ipoteche volontarie, a garanzia di finanziamenti passivi ricevuti;

g. il rilascio di garanzie fidejussorie a favore di terzi;

h. la proposta di vendita o d’affitto d’azienda da sottoporre all’Assemblea ai sensi dell’art. 14;

i. la proposta d’acquisizione o di cessione di partecipazioni in società ed enti da sottoporre all’Assemblea ai sensi dell’art. 15;

j. L’acquisizione di immobili da sottoporre all’assemblea dei soci ai sensi dell’art. 15;

k. la stipulazione di convenzioni con i Comuni, Province, Regioni, Enti pubblici e privati per l’affidamento alla Società di concessioni/servizi.

Il Consiglio d’Amministrazione può nominare, ove autorizzato preventivamente dall’Assemblea dei Soci, Direttore Generale, Direttore Tecnico nonché procuratori ad negotia e preposti alla gestione, mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti.

Il consiglio può nominare tra i suoi membri uno o più Amministratori delegati, fissandone le attribuzioni e le retribuzioni nonché le eventuali cauzioni, in tal caso il o gli Amministratori delegati hanno, con firma libera, la rappresentanza nell’ambito della delega attribuita; qualora il Consiglio non determini le attribuzioni del o degli Amministratori delegati, essi hanno, con firma

libera, la rappresentanza della società, per tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale a norma dell’articolo 2384 del codice civile. Le deliberazioni del consiglio di amministrazione devono risultare dai verbali che, trascritti su appositi libri tenuti a norma di legge, vengono firmati dal Presidente della seduta e dal Segretario verbalizzante, nominato ad ogni seduta anche fra non amministratori.

La cessazione, la decadenza, la revoca e la sostituzione degli Amministratori sono regolate a norma di legge e dal presente statuto.

La revoca o la sostituzione dei consiglieri è di esclusiva spettanza delle stesso Ente o società che lo aveva precedentemente designato ai sensi dell’art. 2449 Cod.Civ..

Ai membri del Consiglio di Amministrazione spettano il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio ed un compenso da determinarsi dall’assemblea ordinaria dei soci .

Tale deliberazione, una volta presa, sarà valida anche per gli esercizi successivi fino a diversa determinazione dell’Assemblea.

Ferme restando le incompatibilità stabilite dalla legge non potranno, in nessun caso, far parte del Consiglio di amministrazione il Sindaco, gli assessori e i consiglieri dei comuni soci. Gli amministratori, se nominati, dovranno dimettersi dai precedenti incarichi al momento dell’accettazione della nomina e, comunque, prima dell’insediamento.

I componenti del Consiglio di amministrazione non possono essere nominati ad impieghi dipendenti nella Società prima che sia decorso almeno un anno dal giorno in cui hanno cessato di ricoprire la carica.

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