Agenzia per lo sviluppo del territorio imerese

Via libera al Piano di Sviluppo 2020: “Madonie-Termini sarà la quarta città siciliana”

IMG_354425 Comuni rappresentati, 160 Amministratori Comunali, una trentina di interventi e tre delibere approvate. Questi i numeri della prima Assemblea congiunta dei Consigli Comunali della Città a Rete Madonie-Termini, tenutasi presso l’aula consiliare di Termini Imerese nel pomeriggio di ieri, giovedì 23 aprile.

E’ stato il primo grande momento di condivisione complessiva di una visione strategica all’indomani della chiusura del quinquennio legato alla convenzione PIST Madonie-Termini, stipulata nel 2009, che ha portato sul territorio risorse (a valere sui diversi fondi strutturali, principalmente FESR e FEASR) per euro 64.543.445,27 (per l’elenco dettagliato delle azioni attivate, con relativa quantificazione finanziaria, prego consultare il Bilancio Sociale in calce all’articolo).

A coordinare la riunione il coordinamento dei Presidenti dei Consigli Comunali, attivato nelle scorse settimane per portare avanti “azione condivise che attengono i problemi e le questioni più rilevanti per le nostre Comunità”, così come dichiarato da Angela Campagna, Presidente dell’Assemblea Consiliare termitana.

Dall’esposizione dei dati più significativi del Bilancio Sociale di Coalizione – prodotto nell’ambito di un progetto attivato dall’Ufficio Unico Territoriale di Progettazione e aggiudicato ad un ATS di Società di consulenza (IRS, Amapola, Istituto Pedro Arrupe) -, da parte del Presidente della So.Svi.Ma., Alessandro Ficile, è emerso quanto segue:

  • il territorio interessato, ricompreso nel bacino del Parco delle Madonie, dell’Imerese e della Bassa Valle del Torto, è esteso circa 2.000 kmq, conta 128.000 abitanti (il 3% della popolazione regionale, con un decremento dell’ 8% fra il 2011 ed il 1991), registra una presenza di under 65 attorno al 24% (il valore più elevato sul panorama regionale) con un indice di dipendenza (rapporto fra popolazione inattiva e popolazione attiva) del 57%;
  • il tessuto economico-produttivo è piuttosto dinamico: il  tasso di natalità delle imprese è del 9%, contro l’8% di mortalità; 11.733 le imprese attive, con due significativi dati: Termini Imerese conta il più alto numero (1.951 imprese attive) e Castelbuono ha la presenza più elevata in rapporto alla popolazione (208 imprese ogni 1.000 abitanti); 7 imprese su 10 sono a carattere individuale, e le prevalenti attività sono nei settori del commercio e dell’agricoltura (55% del totale).

“In questa direzione – ha concluso Ficile – ci proiettiamo a diventare la quarta città siciliana”. 

All’interno del Bilancio Sociale sono altresì presenti i dati relativi all’organizzazione messa in campo sul livello sovra-territoriale e alle funzioni svolte da tali organismi (per il mezzo di strumenti di programmazione concertata, delle Agenzie, delle Convenzioni e delle 5 Unioni di Comuni attive).

A seguire, il Presidente della Imera Sviluppo 2010, Angelo Cascino, ha esposto le linee guida del Piano di Sviluppo 2020, che prevedono, fra le altre:

  • la focalizzazione sui principali diritti di cittadinanza (mobilità, istruzione, sanità, digital divide), premessa indispensabile per qualsiasi tipo di azione di rilancio dello sviluppo sociale, economico e culturale del territorio;
  • l’introduzione degli strumenti comunitari dell’ ITI (Investimento Territoriale Integrato) e del CLLD (Sviluppo Locale partecipativo), che consentiranno di attivare progetti di area insistendo su più fondi strutturali (FSE, FESR, FEASR, FEAMP, Piano di Coesione, Programmi operativi regionali e nazionali) e irrobustendo il partenariato pubblico-privato sviluppato in questi anni grazie all’approccio Leader nell’ambito del GAL Madonie;
  • un riassetto organizzativo complessivo che prevede la creazione di una unica Unione dei Comuni a 28 (in tal senso i Consigli Comunali hanno dato indicazione di individuare quali funzioni delegare e quali processi di razionalizzazione e di risparmio della spesa consentiranno di attivare), il riequilibrio degli strumenti di programmazione sovra-territoriale, dimenticando pertanto le cosiddette geometrie variabili ed uniformando i territori di competenza, e l’accorpamento delle due Agenzie di Sviluppo che ad oggi insistono sul comprensorio madonita-imerese;
  • l’individuazione di un unico Organismo intermedio, come previsto dalla nuova normativa europea, da identificarsi nella nuova super-Agenzia che nascerà dalla fusione delle due esistenti (con questa operazione, mirata ad integrare funzioni e a razionalizzare costi, verranno mantenuti i presidi territoriali e le professionalità).

A margine dell’Assemblea è stato infine approvato un  documento di indirizzo sulla delicata situazione di dissesto idro-geologico che stanno vivendo le comunità del nostro territorio, con particolare riguardo alla viabilità extra-urbana.

A seguire, l’Assemblea dei Sindaci della coalizione ha dato via libera al Bilancio Sociale di Coalizione, nel rispetto dell’orientamento dei Consigli Comunali.

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RISORSE

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