Agenzia per lo sviluppo del territorio imerese

Incentivi alle start-up dell’era digitale: domande dal 16 febbraio 2015

FINANZIAMENTI per startup innovative e spinoff da ricerca. Ma anche agevolazioni per la creazione di piccole attività imprenditoriali. Il piano è del governo nazionale e il braccio operativo è Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che in questi giorni ha lanciando una nuova campagna pubblicitaria: “Per creare e sviluppare imprese servono idee, capacità e denaro. Se hai le prime due fatti avanti”, recita lo spot. Due gli strumenti messi in campo: Smart&Start e Autoimpiego. Il primo aperto a progetti di tutta Italia e con l’ambizione anche di far rientrare giovani cervelli in fuga. Il secondo, a disposizione solo di Sicilia e delle altre regioni del Mezzogiorno dove i tassi di disoccupazione sono più alti e la crisi più feroce. Per Smart&Start sono a disposizione 200 milioni di euro per tutta Italia. In questo caso si punta alla creazione o al rafforzamento di imprese ad alto livello innovativo e tecnologico. Che hanno a che fare con l’economia digitale o che nascono come spinoff di progetti di ricerca universitaria. Un esempio? La Robotics Life di Catania nata a luglio 2014 proprio grazie a Smart&Start e che sta mettendo a punto una terapia sperimentale a favore dei bambini autistici tra i 2 e i 6 anni grazie all’interazione con robot umanoidi.

I FONDI PER L’INNOVAZIONE
La circolare del programma Smart&Start (rilanciato a settembre dal Mise con un nuovo decreto), è di due settimane fa. Il piano, destinato a progetti “con un significativo contenuto tecnologico e innovativo oltre che allo sviluppo di prodotti e servizi nell’economia digitale”, prevede finanziamenti a tasso zero fino al 70 per cento delle spese ammissibili e fino a 1 milione e 50 mila euro. Agevolazioni maggiori (fino all’80 per cento e per un massimo di 1,2 milioni) se la startup è costituita solo da donne o da giovani sotto i 35 anni o ancora se all’interno del progetto c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero. Un modo per fare rientrare in Italia i talenti in fuga e rafforzare il potenziale del Paese sotto il profilo dell’innovazione. I piani di impresa per accedere ai finanziamenti possono avere un importo complessivo che varia da 100 mila a di 1,5 milioni di euro.

CHI PUO’ PARTECIPARE
Possono partecipare: le startup innovative di piccola dimensione iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese e costituite da non più di 4 anni, ma anche chi vuole avviare una start up innovativa (compresi i cittadini stranieri in possesso del visto startup). In questo caso partecipano al bando persone fisiche e l’impresa dovrà essere formalmente costituita ed iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese entro sessanta giorni dall’ammissione alle agevolazioni. L’iscrizione, inoltre, andrà comunicata a Invitalia (con l’invio di tutta la documentazione) entro 90 giorni dall’ammissione ai finanziamenti. Pena la decadenza.

IL VIA ALLE DOMANDE
Le domande, insieme ai piani di impresa, possono essere presentate a partire dalle 12 del 16 febbraio 2015 quando verrà aperto uno sportello online sul sito www.smartstart.invitalia.it che è già operativo per le informazioni generali sul programma. Non si tratta di un click day (che tanti problemi ha dato in Sicilia con il Piano giovani) ma di una procedura “a sportello” online, che per l’istruttoria e l’ammissibilità delle pratiche seguirà l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Per inviare le istanze di partecipazione e la documentazione bisognerà essere iscritti alla piattaforma del sito “Smart start” (“La url  –  garantisce Invitalia  –  sarà disponibile entro il 6 febbraio”) e utilizzare i format predisposti sul sito.

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AUTOIMPIEGO
“Grazie alla formula dell’autoimpiego  –  spiega ancora Arcuri  –  può essere costituita qualsiasi tipo di azienda, anche il semplice bar”. Per accedere alle agevolazioni basta essere maggiorenne e non occupato. La misura in questo momento è attiva solo in otto regioni del Mezzogiorno tra cui la Sicilia e prevede contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato, oltre a servizi di assistenza tecnica. Gli aiuti intervengono sia sui costi di investimento che, per il primo anno, su quelli di gestione. Gli importi finanziabili variano rispetto alla tipologia d’impresa che si intende avviare. Tre le tipologie previste: lavoro autonomo (in forma di ditta individuale) con investimenti complessivi fino a 25 mila 823 euro; microimpresa (in forma di società) con investimenti complessivi fino a 129 mila 124 euro; e franchising (in forma di ditta individuale o di società) da realizzare con i franchisor accreditati con Invitalia, una decina di brand tra cui Camomilla e L’Erbolario. Sul sito www. invitalia. it tutte le indicazioni per calcolare i benefici e presentare le richieste di finanziamento.

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