Agenzia per lo sviluppo del territorio imerese

Contratto di programma per il Turismo: ecco cosa c’è da sapere

Un contratto di programma per il settore del turismo: è questo l’impegno che le due Agenzie di Sviluppo della città a Rete Madonie-Termini hanno preso insieme alla collaborazione di altri territori siciliani.

Gli interventi che gli operatori potranno prevedere sono riconducibili alle seguenti tipologie:

  • efficientamento energetico;
  • abbattimento barriere architettoniche;
  • piccole ristrutturazioni;
  • installazione personalizzata di una piattaforma informatica.

Per le imprese di piccole dimensioni, il contributo massimo, a fondo perduto, sarà concesso nella misura del 50%.

Alle iniziative legate alla piccola ristrutturazione, si lega il progetto Territori In Movimento, che prevede la messa in rete delle strutture ricettive e non solo a livello regionale. In particolare, il progetto TinM mira a creare una piattaforma di servizi finalizzata a valorizzare il territorio e gli asset materiali detenuti dagli operatori che insistono sul territorio siciliano, attuando la metafora di un “hotel virtuale diffuso e a 4-5 stelle con ristoranti, shopping mall, attrazioni culturali e paesaggistiche” (Virtual Hotel & Mall), quale processo di immediata operatività per la “fruibilità” degli asset paesaggistici, architettonici, culturali del territorio e delle connesse filiere produttive, condiviso  a livello di sistema regionale (ed oltre) ad opera dei SLS – Sistemi Locali di Sviluppo – (FESR-FEASR-FSE-SFOP-ecc) formalmente determinati ad operare in rete sulla base di un comune sistema di “governance” multiattore e multilivello.

Imera Sviluppo 2010, inoltre, in attuazione del partenariato con ItaliaCamp sul progetto Termini di Idee, ha focalizzato, per Termini Imerese, l’attuazione della propria strategia di intervento sullo Sviluppo dell’Offerta dell’ospitalità: in particolare, i privati che intendano trasformare i propri immobili (seconde case, ad esempio) in affitta-camere, possono prendere parte al programma di sviluppo in oggetto.

A seguito dell’incontro tenutosi sabato 16 febbraio, durante il quale è stato già redatto un primo elenco di potenziali operatori per il bando in questione (la cui pubblicazione avverrà molto probabilmente nel mese di marzo), si elencano alcune considerazioni fondamentali per chi vuole investire:

  • il codice ATECO (vedi elenco sotto) deve essere posseduto al momento della presentazione dell’istanza;
  • la partecipazione complessiva al progetto comporta anche un investimento minimo in dotazioni tecnologiche, mirato ad entrare nella piattaforma telematica (al momento denominata Territori In Movimento) che consentirà alle singole attività di essere messe in rete;
  • l’indirizzo generale delle Agenzie che insistono sul territorio è quello di accogliere istanze che tengano in considerazione un contributo in conto impianti (misura del 50%) ed escludendo, per varie vicende – non per ultime le lunghezze burocratiche aggiuntive legate alle procedure bancarie da individuare -, il contributo in conto interessi;
  • gli investimenti da effettuarsi potranno essere effettivamente svolti e quindi rendicontabili già a decorrere dal giorno in cui è presentata l’istanza;
  • non sono ammissibili istanze singole, in quanto il contratto di programma prevede per sua natura un investimento minimo di un certo importo (15 milioni di euro) che è raggiungibile solo attraverso la messa in rete (formalizzata in un vero e proprio Consorzio e non in una semplice A.T.S.) di tutte le imprese intenzionate ad investire.

Informazione per tutti gli operatori interessati:   verificare dal link in basso se nella propria visura camerale è presente uno dei codici ATECO indicati nell’elenco

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