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Decreto Crescita del Governo, Termini Imerese sarà Zona Franca Urbana

Esenzione delle tasse totale per i primi 5 anni di attività e parziale per i successivi. Questo in sintesi il contenuto e il significato dell’emendamento che la senatrice Simona Vicari ha illustrato ieri nella seduta del Senato durante la discussione sul Decreto Crescita del Governo Monti. Raccogliendo l’invito del Sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, rivolto direttamente al Presidente del Senato Renato Schifani, è stato votato all’unanimità dalla Commissione Bilancio l’emendamento n. 37.13 al c. 1 dell’art. 37 del suddetto Decreto, in sede di riconversione in Legge dello Stato da parte dei Senatori.

Se pertanto l’iter parlamentare andrà a buon fine, Termini Imerese godrà di un regime particolare per le imprese che intendono avviare un’attività di impresa in termini di defiscalizzazione

La proposta progettuale di una Zona Franca Urbana è stata presentata, nel luglio 2008, a cura dell’Amministrazione Comunale di allora, guidata da Enzo Giunta. Nel merito, la proposta è stata redatta dall’Arch. Rosario Nicchitta – Dirigente del Settore Pianificazione Territoriale del Comune di Termini Imerese, e da due collaboratori esterni, il Prof. Vincenzo Fasone e l’Arch. Nicola Mendolia (entrambi termitani).

Tale proposta, presentata nell’ambito delle previsione della Legge Finanziaria 2007 (L. 296/2006, art. 1, c. 340 e successivi) varata dal Governo Prodi, prevede la possibilità di istituire la Zona Franca Urbana all’interno del territorio di Termini Imerese; il perimetro interessato riguarda il centro storico della città e tutta la zona portuale, nell’ottica di valorizzare l’enorme potenziale che quest’ultima offre, anche in chiave di uno sviluppo diversificato in funzione turistica.

Nella fattispecie, le imprese di nuova costituzione potranno, con l’entrata in vigore della legge, usufruire di queste agevolazioni (per i primi 5 anni):

  • esenzione delle imposte sui redditi;
  • esenzione dell’IRAP;
  • esenzione dall’IMU;
  • esenzione dal versamento dei contributi previdenziali.

Negli anni successivi (e fino al 14^) sono previste esenzioni parziali, in forma decrescente con l’avanzamento degli anni. Ovviamente, i lavoratori assunti dovranno provenire dal Sistema Locale del Lavoro di Termini Imerese, che consta di 9 Comuni (Aliminusa, Caccamo, Caltavuturo, Cerda, Montemaggiore Belsito, Sciara, Trabia, Scillato, oltre ovviamente Termini Imerese).

L’iniziativa è stata salutata con successo dal Sindaco, Salvatore Burrafato, e dal presidente di Imera Sviluppo 2010, Angelo Cascino, entrambi presenti alla sessione inaugurale dei corsi di Educazione all’Imprenditorialità rivolti ai giovani del comprensorio imerese.

“In questo primo giorno in cui intraprendete un nuovo percorso di auto-imprenditorialità – ha dichiarato Cascino, rivolgendosi ai giovani partecipanti ai corsi, a margine dell’inaugurazione  presso il consorzio ARCA di Palermo – ci piace comunicarvi che il vostro futuro è meno grigio di come lo immaginate in questo momento. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per il nostro territorio. E’ il frutto di un impegno condiviso, da parte delle Istituzioni e delle forze politiche, a tutti i livelli di governo”.

Compiacimento è stato espresso anche dall’Assessore alla “Programmazione economica e alle politiche di bilancio” presso il Comune di Termini Imerese, prof. Vincenzo Fasone, componente nel 2008 del gruppo di progetto che ha ideato la proposta.

In una prima fase, nella stesura della graduatoria delle prime 22 ZFU finanziabili, Termini Imerese era rimasta fuori, prima esclusa nel territorio siciliano.

Maggiori dettagli tecnici verranno forniti nei prossimi giorni.

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